Efficientamento è un neologismo che vuol significare miglioramento dell'efficienza. In campo energetico rappresenta un risparmio nei consumi che si ottiene dall'utilizzo di materiali e tecnologie avanzate.

L’efficientamento energetico è l’abilità di un sistema di sfruttare l’energia per raggiungere il risultato voluto, in virtù del fatto che minori sono i consumi maggiore è l’efficienza del sistema.

In termini più generali l’efficienza energetica non è altro che l’utilizzo migliore che si può fare dell’energia ponendo come obiettivo il risparmio energetico, ovvero il raggiungimento di obiettivi finali senza spreco di energia o ulteriore denaro. Rappresenta quindi un modo di raggiungere uno stesso risultato con un minore impiego di risorse, significato della parola stessa di efficienza.

Le pratiche di efficientamento energetico, rappresentano quindi le azioni mirate alla programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione che permettono un minore consumo energetico, garantendo per ogni processo che necessita di energia un minor quantitativo della stessa, raggiungendo comunque il medesimo risultato finale. Si può parlare di efficienza energetica in molteplici settori, pubblici e privati, dalle abitazioni private alle utenze pubbliche, e per vari ambiti, dal residenziale all’aziendale, ma in ogni caso diventa fondamentale il livello di consumo e di risparmio, potendo giungere a risultati apprezzabili in ogni campo.

Ambiti di applicazione

L’efficientamento energetico non ha un limitato campo di intervento, ma è applicabile gli ambiti in cui vi è utilizzo di energia, sia termica che elettrica, applicando soluzioni specifiche in base al settore in cui l’energia verrà utilizzata.

Gli ambiti in cui può essere applicata sono molteplici, a partire dalla gestione degli edifici pubblici, all’illuminazione esterna, dal privato cittadino alla piccola media impresa.

Settori di intervento:

Efficientamento edifici residenziali, direzionali, sanitari, scolastici, etc.
Il Decreto legislativo n° 102 del 04/07/2014, pubblicato in G.U. il 18/07/2014 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”, mette in atto la direttiva dell’Unione Europea 2012/27 riguardante l’efficienza energetica, che stabilisce nuove direttive ed impegni per gli enti pubblici, prevedendo che ogni Paese membro debba elaborare ed attuare un piano di efficientamento degli edifici, schedulandone le prestazioni energetiche.

Il decreto legislativo, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico che consiste nella riduzione, entro l'anno 2020, di 20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale. Gli interventi possono essere relativi sia al miglioramento dell’efficienza dei sistemi legati agli impianti tecnologici (impianti elettrici, di illuminazione, di riscaldamento, di condizionamento, etc.) sia dell’involucro edilizio (infissi, pareti, coperture, ponti termici, fondazioni, etc.).

Efficientamento illuminazione pubblica
Il settore dell’illuminazione pubblica è oggi una delle voci più rilevanti, soprattutto nel nostro paese, nell’ambito della spesa energetica, spesso caratterizzata da consumi di energia eccessivi con standard qualitativi spesso non all’altezza. Significativi studi sono stati elaborati su questo fenomeno, arrivando alla conclusione che un piano di riqualificazione dei sistemi di illuminazione pubblica degli enti locali in termini di efficientamento energetico è possibile in quanto esistono oggi adeguate tecnologie che possono essere applicate a questo scopo.

E’ oramai assodato che processi di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica possono portare a benefici in termini di riduzione di costi e consumi, tramite una riqualificazione degli impianti e un relativo miglioramento prestazionale.